Scherma.    

La scherma apre anche ai non vedenti



Corriere della Romagna Imola, 18 Aprile 2011

L'idea è partita dalla Sicilia ma ora si può praticare questo sport anche a San Lazzaro

di Marta Pellizzi

IMOLA. In Italia, come nel resto del mondo, la scherma è praticata anche dai disabili.

Fino al maggio dell'anno scorso però nessuno aveva mai parlato di scherma per non vedenti.

In Europa solo la Francia ha schermidori con handicap visivo che la praticano, mentre in Italia se ne è parlato solo di recente.

L'idea è partita dalla Sicilia, dove si è dato il via ad un percorso sperimentale di questa nuova attività.

Attività che è stata gemellata dal gennaio di quest'anno anche a pochi chilometri da Imola, precisamente a San Lazzaro di Savena, con alcuni non vedenti che si accingono ad impararla.

L'iniziativa viene sostenuta e promossa dall'associazione Api&Aci e dalla società Zinella Scherma San Lazzaro di Savena Asd.

La Zinella Scherma, presente nel territorio da circa 15 anni con l’attività agonistica nazionale e internazionale, da 5 anni allena anche atleti in carrozzina che partecipano alle competizioni paralimpiche.

Gli schermidori completamente non vedenti, che pian piano stanno prendendo dimistichezza con lo sport, hanno incominciato un po' per curiosità e un po' per gioco.

   "Sono un uomo che nella vita si è sempre messo alla prova.

Mi piace mettermi in gioco e affrontare per curiosità nuove esperienze" afferma Roberto Realdini che insieme a Beniamino Protano e Enzo Petrini stanno imparando a giocare a colpi di stoccate.

  La Maestra di scherma Magda Melandri insieme agli istruttori Stefano Formenti e Luca Colliva, oltre al preparatore atletico Marco Zanasi, si occupano dell’allenamento del settore Scherma Adattata.

  " L’arma utilizzata per la scherma non vedenti è la spada.

Vengono applicate le stesse regole del combattimento in piedi, con un paio di eccezioni   - racconta la Melandri -  si utilizza la pedana più corta, 7,50 metri anziché 14, e lo schermidore che è in procinto di portare la stoccata deve farla precedere da una battuta sul ferro dell’avversario.

Nella scherma per non vedenti ed ipovedenti, esisterà una sola categoria, per far sì che tutti gli atleti siano nelle stesse condizioni verranno coperti gli occhi con una mascherina nera".

Questa iniziativa potrebbe dare quindi man forte ad un modo di pensare che sta cambiando e si sta aprendo verso nuove frontiere.

Perchè lo sport è sinonimo di integrazione e collaborazione ed è un modo per vivere la vita armoniosamente e senza pregiudizi.

Lo sport, ed in questo caso la scherma, potrebbe anche dare spunti di riflessione e far comprendere che i diversamente abili hanno capacità sensoriali molto sviluppate.

La vita, lo sappiamo tutti, oltre alle apparenze mostra anche tante potenzialità nascoste in chi è abituato a vivere con la diversità.